Un incredibile viaggio attraverso quarantotto luoghi stravaganti ma reali.
Fuori dalle mappe: per compiere attraverso le pagine un viaggio fantastico in luoghi inesplorati
In Moby Dick, per descrivere il villaggio dell’amico e alleato indigeno di Ismaele, Queequeg, Herman Melville scriveva: «Non è segnato su nessuna mappa: i luoghi veri non lo sono mai».
L’affermazione può sembrare bizzarra, tuttavia nasconde una sua logica immediata e istintiva: in un mondo scandagliato, studiato, codificato, dove la tecnologia ci consente di localizzare con esattezza e dare un nome a ogni luogo, emerge in noi una sensazione di smarrimento.
Sentiamo la mancanza dell’esplorazione, della novità, della fuga, per andare alla ricerca di posti in qualche modo segreti, che abbiano la capacità di stupirci.
Se vi sentite dei veri “topofili”, ovvero amanti dei luoghi, non fatevi sfuggire “Fuori dalle mappe. Un viaggio fantastico in luoghi inesplorati”: Alastair Bonnett, professore di Geografia Sociale all’Università di Newcastle, vi condurrà in quarantotto luoghi stravaganti ma reali.
Che siano territori selvaggi o luoghi modellati razionalmente, posti esotici o modesti quartieri, hanno tutti una caratteristica: riescono a essere stranianti, e rendere l’avventura geografica ancora possibile.

